Passa ai contenuti principali

Post

Twitterature

Retelling the classics through the medium of Twitter

Twitterature by Alexander Aciman & Emmett Rensin. Aciman and Rensin play with the classics, retelling them through the medium of Twitter. Is it essential that you have read the original tales before you read the Twitter versions? No, but you’d probably get more out of the book if you have, because otherwise some of the jokes might be a bit difficult to get. Aciman and Rensin helpfully include a glossary (bromance, LOL, MILF, nose candy, and STFU are just a few of the terms that get defined) and an introduction to Twitter format.

Brave New Words: Twitterature by Alexander Aciman & Emmett Rensin

Puns, put-down and fresh coinages from the white-hot furnace of e-culture

What do you call the loss of productivity caused by too much time spent on Facebook? "Social notworking." A steeply devalued retirement account? "201(k)." A painfully obsolete cellphone? "Brickberry."

These linguistic dispatches from the land of cooler-than-you come courtesy of wit-mongers Cramer-Krasselt, a Chicago-headquartered full-service agency with a tidy billion dollars in annual billables. C-K's notable accounts include Corona beer, AirTran Airways, Levitra and Porsche -- which sounds like a recipe for a wild weekend in Fort Myers, Fla.
For the second year, the firm has published its Cultural Dictionary of the zeitgeist-iest words and phrases, pulling together -- as only an office full of droll and snarky hipsters can -- the slang, puns, put-downs and freshly minted coinages from the white-hot furnace of electronic culture. It's pretty hilarious.
To wait impatiently while the SMS system catches up, for example, is to be "textually frustr…

Learning to speak Generation Millenial

The buzz has a solution to help Baby Boomer or Generation X mangers who "just don't understand the 20-something workers these days with their constant need for praise and their fascination with posting snippets of their lives on YouTube."
Maybe you're using the wrong language to get their attention.
Advertising agency Cramer-Krasselt has compiled a 2008 Cultural Dictionary of new words and phrases culled from magazines, Web sites, blogs and conversations.

Next time you encounter a member of the Millennial Generation, try incorporating these:

Bacn: impersonal e-mails (as annoying as spam) that you have chosen to receive, such as alerts and newsletters.

Bershon: that angry/bored/too-cool-to-care look that 12- to 18-year-olds sport in every family photo.

Compunicate: to chat with a co-worker when you are in the same room using Instant Messenger instead of speaking to them in person.

Defriend: to remove somebody from your established list of contacts, considered the ultimate sn…

L'inglese si impara meglio quando il professore non è madrelingua

tratto da: La Stampa

Professore madrelingua addio, l’inglese si impara meglio da un insegnante con una pronuncia non perfetta. È questa la sorprendente conclusione di un studio realizzato da un professore di psicologia, Zohar Eviatar, e pubblicato sul Journal of Psycholinguist Research, secondo il quale gli studenti che imparano una seconda lingua da un insegnante che ha un accento simile al proprio apprendono più rapidamente e con meno fatica.
Il fatto è che gli studenti, dovendo impiegare tempo ed energia per capire su quello che dice il professore magari con un perfetto accento oxfordiano, possono concentrarsi, con minore frustrazione, sull’apprendimento delle regole e delle strutture della lingua, sostiene lo psicologo israeliano.
Lo studio viene ripreso oggi in un articolo del Washington Post per confutare la recente decisione dell’Arizona, lo stato che ha appena varato una severissima legge in materia di immigrazione criticata dall’amministrazione Obama, di rimuovere dalle classi p…

Onore al traduttore (spesso ignoto)

tratto da: Corriere.it

Bisognerebbe fare un monumento a quel milite generalmente ignoto che è il Traduttore: ignoto anche quando il suo nome compare nel frontespizio di romanzi, racconti, saggi. Un grande linguista come Benvenuto Terracini disse che si tratta di un essere umile e infelice, perché lavora in silenzio, all’ombra del proprio autore e nel migliore dei casi il risultato che ottiene è di essere considerato un pazzo utopista. In effetti tradurre romanzi (e più che mai poesia) è un’operazione paradossale, perché ha qualcosa di impossibile: si tratta di comprendere quel che è stato detto da altri (ma non tutto è comprensibile, in letteratura) e di riprodurlo in un altro sistema linguistico, culturale e testuale che rispetti anche le zone oscure dell’opera di partenza. Il fatto è che il traduttore letterario lavora con una materia che per partito preso gli oppone resistenza.La gente che pontifica sulla pratica del tradurre si spreca. Ci sono centinaia di saggi teorici sull’argome…

Hung Parliament

Hung Parliament:lo scenario in cui, in un sistema bipolare come quello del Regno Unito, nessun partito ottiene la maggioranza assoluta per poter governare da solo.
In inglese, "hung parliament" è un’espressione idiomatica, tanto che molti dizionari inglesi la trattano come voce indipendente o comunque viene inserita sotto l’aggettivo hung e non è associata al participio passato del verbo hang. Il significato di hung infatti è metaforico e descrive una situazione di incertezza, “in sospeso”.
Molti media italiani non sembrano rendersene conto e probabilmente pensano a una collocazione (le singole parole che compongono l’espressione mantengono il significato che hanno al di fuori della collocazione stessa), tanto che la traduzione preferita è "parlamento appeso". Addirittura c’è chi parla anche di "parlamento impiccato", ignorando che il participio passato del verbo hang nell’accezione “impiccare” è hanged e non hung.
Più adeguata e' la scelta di chi ha ma…

Lingue, la nostra università fanalino d'Europa

tratto da: La Stampa

Le autorità italiane, è notizia recente, pretendono giustamente che nei documenti dell’Unione europea l’italiano non venga discriminato. Resta però il fatto che, comunque, negli importanti incontri informali e in molte discussioni ufficiali, si parla inglese, o francese, o magari tedesco, le lingue della comunicazione internazionale e/o del potere economico. Lingue che molti dei nostri rappresentanti conoscono poco e male.
Non è colpa loro. Non del tutto. La cultura italiana a lungo ha ignorato la necessità di conoscere le altre lingue moderne. Si faceva un po’ d’eccezione per il francese - con la paradossale conseguenza che un tempo i romanzi russi venivano tradotti non dall’originale, ma dalla loro versione francese (lo stesso, più di recente, accadde per un dramma di Tennessee Williams). Un pochino si faceva eccezione anche per il tedesco, perché serviva a filosofi e filologi. Ma si trattava di conoscenze per pochi.
L’Università non pensava affatto che valesse la …