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Visualizzazione dei post con l'etichetta neologismi

I neologismi della recessione

La crisi economica degli ultimi anni ha dato vita a una lingua tutta propria, diffondendo divertenti neologismi finanziari che riflettono l'umor nero di chi deve affrontare i propri problemi economici.

Quando creiamo un nuovo termine, mettiamo in atto un meccanismo di difesa: cerchiamo di prendere il controllo della situazione circoscrivendo il problema e cristallizzandolo in un neologismo. Se poi ci ridiamo su tanto meglio! :)



Il processo di istituzionalizzazione di un neologismo

Il processo di istituzionalizzazione di un nuovo termine avviene secondo le seguenti fasi:
Frequenza. Un neologismo può iniziare a essere usato con crescente ricorrenza. Si può osservare un suo picco e un declino della forma preesistente. Possono verificarsi improvvisi cambiamenti nella frequenza. La stabilità nel grado di occorrenza osservato o una recessione della stessa dopo un picco può indicare la fine del processo di istituzionalizzazione. Inoltre, bisogna osservare anche la relazione tra la frequenza con la quale una parola appare in certi testi e la frequenza totale di una parola. La prima viene definita text frequency e la seconda total frequency. Il rapporto tra i due valori può indicare il grado di istituzionalizzazione del termine. Tipologia di testi e le varietà in generale. La presenza di un termine in differenti tipi di testi suggerisce il grado della sua istituzionalizzazione. Se un termine è usato solo in certi contesti sociali o geografici, è probabile che il suo grad…

Briffare

Briffare:da "to brief", comunicare per sommi capi le richieste di un cliente su di una determinata commessa.


Nella vignetta di Ellekappa sulle ormai tristemente famose intercettazioni delle telefonate delle escort coinvolte del sexygate italiano è apparso il termine "briffare". Si tratta dell'ennesimo esempio di "itanglese" nato dalla trasposizione fonetica di un termine inglese che viene poi italianizzato. La new entry “Briffare” (to brief) si aggiunge agli altri mostruosi calchi italiani “Mecciare” (to match), “Forwadare” (to forward), “Downloadare” (to download), “Uploadare” (to upload) che significano rispettivamente: comunicare per sommi capi le richieste di un cliente su di una determinata commessa, eseguire un confronto al fine di trovare affinità, inoltrare, scaricare uno o più file da una fonte in Rete, caricare uno o più file su di un server in Rete.

Fonti:

Rainews 24

La Repubblica

Smeerch
Vedi anche:Vi siete fasati?

Downshifting

The act of reducing one's standard of living for an improved quality of life. Downshifting assumes a tradeoff between standard of living, such as level of wealth, and quality of life, which relates to well-being. People who downshift are looking to improve their personal lives. These changes could take the form of more spare time, a reduced workload or a lower stress level. To achieve these goals, the person must be willing to give up his or her current standard of living and look to reduce the cost of living. For example, someone may attempt to downshift by reducing monthly expenses, moving to a smaller house or selling unnecessary possessions.

Source: Investopedia


“Semplicità volontaria” è il neologismo che definisce quello che, principalmente nel mondo anglosassone, viene chiamato all’interno del mondo del lavoro la scelta da parte di diverse figure di lavoratori – particolarmente professionisti – di giungere ad una libera, volontaria e consapevole autoriduzione del salario bila…

Recessions-Era Words and Phrases

Are You a 'Nevertiree'? Or Are You Among the 'Accidentally Retired'?

The economic crisis has brought about a "new normal," in which Americans are adjusting their expectations concerning work, investing, spending, and one's "lifestyle." The recession has also brought with it new words and phrases, like "new normal."

Here are some others:

"Reluctant Breadwinner"

As defined recently by BusinessWeek, these are:
Women who wanted to stay home until their income suddenly became critical to the well-being of their families.
"Nevertiree"

As defined by Barclay's Wealth (via CR), this is:
a person who intends never to retire but instead enjoy a life of "nevertirement."
Hmmm… we may need a new definition of "enjoy," because the way the word is used here, it doesn't sound fun or "enjoyable."

"Accidentally Retired"

The NY Times describes this phenomenon as one that occurs when an indiv…

Linguistics: Speaking of Space

published on: Time

America's leap into space has stimulated science and spawned new industries. It has also created a new idiom: space-speak. Many a scientist finds the growing, and sometimes incomprehensible jargon essential to the simplest conversation about new devices and techniques. But many a layman has become convinced that it is only one more irritating and unnecessary obstacle looming between him and a better grasp of scientific accomplishment. In a detailed analysis of space-speak for the magazine Science, University of Michigan Psychologist David McNeill suggests that there is something to be said for both points of view.
Creativity Limitation. Such space-speak metaphors as "umbilical" (the cord connecting a space-walking astronaut to his craft) and "milk stool" (the arrangement of a missile's three rocket engines) are vital additions to the language, says McNeill. He is equally impressed by such metonyms as "eyeballs in" and "eyebal…

Una rete sempre più fitta di neologismi e acronimi

tratto da: Il Sole 24 Ore

Spesso rispecchiano in modo semplice ed efficace una loro peculiarità come nel caso di «Information silos» o «Sistem-on-a-chip»; altre volte nascono dalla fusione di più termini o concetti (E-book, Cyberwar e Micro web tv), ma non ci si deve sorprendere più di tanto se Avatar affonda le sue radici nella religione induista e «Tragedy of the Commons» risale alla tradizione giuridica anglosassone. E forse non tutti si rendono conto che quell'irrinunciabile voglia di consultare la posta elettronica, partecipare ai social network, navigare sul web sempre e in ogni occasione può nascondere un disturbo nervoso dal nome quasi impronunciabile: Discomgoogolation, ovvero sindrome da astinenza da internet, che si contrappone ad «always on», la possibilità di essere sempre connessi al web.
Invece sono tutti ancora da scoprire l'accoglienza e l'impatto che avrà il futuribile attuatore a impulsi neurali, (Neural impulse actuator), la nuova frontiera del "dial…

Neologismi sì o no?

da: Il Sole 24 Ore

Su Facebook, riserva dove proliferano i difensori di qualsiasi cosa, dai pini montani agli aeroporti milanesi, poteva mancare il gruppo di difensori della lingua italiana? No. Infatti, ecco il gruppo "Aboliamo i neologismi e gli stranierismi", dove si leggono appelli per sostituire la parola "cocktail" con un futuristico "polibibita" oppure per usare una semplice e pulita "notizia" al posto di "news".
Ma i neologismi, quelli sì che è difficile abolirli, anche perché la creazione della lingua è anarchica, le parole si autogenerano e diffondono in modo virale, incensurabile e incontrollabile, fino a consacrarsi termini ufficiali quando entrano nelle pagine dei vocabolari. Il Devoto Oli versione 2010 ne contiene 500 in più rispetto all'edizione 2009, più o meno lo stesso numero del Garzanti, mentre lo Zingarelli ne propone addirittura 1200.
L'ufficio – assieme alle aule scolastiche - è uno dei laboratori prediletti…