Un inglese semplificato, contaminato e ristretto da internet e nuove tecnologie, che permette di comunicare da Londra a Pechino. È il global English, criticato dai puristi ma parlato da 4 miliardi
tratto da:
RepubblicaLa lingua più parlata del mondo, sostiene il principe Carlo d'Inghilterra con una delle sue battute più riuscite, non è l'inglese: è il "
global English", l'inglese scorretto, sgrammaticato, storpiato, che gli stranieri parlano per comprendersi tra di loro, e per comunicare, quando ci riescono, con gli abitanti di Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, insomma con quelli che l'inglese vero, l'inglese di Shakespeare, lo succhiano da piccoli insieme al latte del biberon. Questa lingua rudimentale, semplificata, ridotta all'essenziale, impasto di Internet, pubblicità, musica e fumetti, ha un nome e una filosofia: è il "globish", fusione di "global" ed "english", ed è usata più o meno corren…